domenica 10 marzo 2013

Famous blue raincoat di Leonard Cohen. Una lettera d'amore.



And what can I tell you my brother, my killer
What can I possibly say?
I guess that I miss you, I guess I forgive you
I'm glad you stood in my way.

If you ever come by here, for Jane or for me
Your enemy is sleeping, and his woman is free.
Leonard Cohen
 




Nella mia ricerca di lettere d'amore, non potevo trascurare un grandissimo poeta e cantautore, le cui atmosfere e sonorità malinconiche mi avvolgono come una melodia un tempo conosciuta, da tempo dimenticata: Leonard Cohen.

In particolare, c'è una della sue canzoni, che altro non è una lettera d'amore, che avrò ascoltato centinaia di volte. Perchè, oltre ad essere di una bellezza e di una tristezza struggente, è di  difficile interpretazione, quasi criptica: Famous blue raincoat (Il famoso impermeabile blu), da Songs of love and hate (1951).



It's four in the morning, the end of December
I'm writing you now just to see if you're better
New York is cold, but I like where I'm living
There's music on Clinton Street all through the evening.
I hear that you're building your little house deep in the desert
You're living for nothing now, I hope you're keeping some kind of record.

Yes, and Jane came by with a lock of your hair
She said that you gave it to her
That night that you planned to go clear
Did you ever go clear?

Ah, the last time we saw you you looked so much older
Your famous blue raincoat was torn at the shoulder
You'd been to the station to meet every train
And you came home without Lili Marlene

And you treated my woman to a flake of your life
And when she came back she was nobody's wife.

Well I see you there with the rose in your teeth
One more thin gypsy thief
Well I see Jane's awake --

She sends her regards.

And what can I tell you my brother, my killer
What can I possibly say?
I guess that I miss you, I guess I forgive you
I'm glad you stood in my way.

If you ever come by here, for Jane or for me
Your enemy is sleeping, and his woman is free.

Yes, and thanks, for the trouble you took from her eyes
I thought it was there for good so I never tried.

And Jane came by with a lock of your hair
She said that you gave it to her
That night that you planned to go clear --

Sincerely, L. Cohen

Probabilmente, se questa lettera/canzone fosse stata scritta da un altro cantautore, che non avesse gli abissi e le profondità di Cohen, potrebbe essere semplicemente riconducibile a un triangolo: lui, Cohen (la canzone è necessariamente autobiografica, e non solo perchè reca la sua firma, ma per come è scritta, come è cantata, come è sentita, come è vissuta, come fa venire i brividi a chi la ascolta), alle quattro del mattino di una fredda quasi alba di fine dicembre, sente la necessità di scrivere a un non meglio identificato signore dall'impermeabile blu. Inizialmente potrebbe semplicemente sembrare una lettera scritta di getto a un caro amico che non vede e non sente da tanto, troppo tempo:

Sono le quattro del mattino, dicembre volge alla fine
ti scrivo ora solo per sapere se stai meglio
fa freddo a New York, ma amo il luogo dove vivo
c'è musica su Clinton Street tutta la notte

Tuttavia, le note grevi e malinconiche, il paesaggio freddo e desolato suggeriscono uno stato di angoscia e di solitudine. Le prime note autobiografiche emergono con chiarezza: Clinton Street è una strada nel Lower East Side di New York, un mix di storia americana ed ebrea, nelle quale Cohen ha effettivamente vissuto per un periodo.

Ho saputo che ti stai costruendo
una piccola casa, in pieno deserto:
vivi senza uno scopo adesso
spero ne rimanga qualche traccia

Ecco che l'io narrante si inizia a scindere in due diverse individualità: L. Cohen, l'uomo che scrive, e Leonard Cohen, il destinatario della missiva, che si è in qualche modo perso, ha perso di vista lo scopo della sua esistenza, i suoi obiettivi, e ha sentito la necessità di nascondersi, in piena solitudine, nelle profondità di un deserto, vero o fittizio (facendo riferimento alle origini ebree di Cohen, potrebbe anche essere visto come un riferimento ai quarant'anni di peregrinazioni degli Ebrei nel deserto per sfuggire alla schiavitù ed arrivare nella Terra promessa: forse Leonard Cohen vuole sfuggire al controllo di L. Cohen per ritrovare se stesso?).

E Jane è tornata con un ricciolo dei tuoi capelli
ha detto che gliel'avevi dato tu
quella notte in cui avevi deciso di uscire allo scoperto
le hai mai poi detto la verità?

Appare nella terza strofa l'oggetto della contesa: Jane, probabilmente un'incarnazione di tutte le donne di Cohen. Entrambi la amano, ma, mentre L. Cohen riesce a esserle fedele e addirittura a perdonare il suo tradimento, Leonard, pur amandola, non riesce a fare altrettanto.
L'espressione "to come clean " è di difficile traduzione: significa uscire allo scoperto, dire la verità, confessare, ammettere la propria colpa. Può essere però anche un riferimento a Scientology, alla quale Cohen, nei suoi anni di vagabondaggio spirituale, si era avvicinato, seppur per un breve periodo. Scientology predica infatti una sorta di disciplina di automiglioramento, attraverso la quale bisogna reggiungere lo stato di "clear" che significa privo di "mente reattiva", e passa tra l'altro attraverso diversi corsi e livelli di "auditing", una tecnica uno-a-uno tra un praticante (detto auditor) che pone domande e un "paziente" (detto preclear) che cerca nella sua mente e fornisce risposte.

Ah, l'ultima volta che ti abbiamo visto sembravi molto più vecchio
il tuo famoso impermeabile blu era consumato sulle spalle
eri andato in stazione per aspettare un treno qualsiasi
e tornato a casa senza Lili Marlene

Qui la copertura di Cohen cade: lo stesso cantante aveva infatti dichiarato di possedere un trench blu Burberry, acquistato a Londra nel 1959, che si era talmente consumato sulle spalle da dover essere sistemato con delle spalline di pelle. Nelle sue Linear Notes che accompagnano The Best of Leonard Cohen (1975), lo stesso Cohen dichiara:

I had a good raincoat then, a Burberry I got in London in 1959. Elizabeth thought I looked like a


I had a good raincoat then, a Burberry I got in London in 1959. Elizabeth thought I looked like a spider in it. That was probably why she wouldn't go to Greece with me. It hung more heroically when I took out the lining, and achieved glory when the frayed sleeves were repaired with a little leather. Things were clear. I knew how to dress in those days. It was stolen from Marianne's loft in New York sometime during the early seventies. I wasn't wearing it very much toward the end
.

Le cose erano diverse, quando Cohen era in possesso del suo famoso impermeabile blu, prima che gli venisse sottratto: tutto era più chiaro, sapeva come vestirsi, sapeva come vivere, anche se forse aveva già iniziato a perdere di vista la strada da percorrere, dato che poco prima che glielo rubassero aveva iniziato a non indossarlo più tanto spesso...Ma Leonard appare agli occhi di L. Cohen stanco e provato, con il suo talismano consumato dal tempo e la sua inutile ricerca di Lili Marlene, che simboleggia l'amore perfetto. Durante un concerto, in un'introduzione alla bellissima Chelsea Hotel #2, il cantante aveva dichiarato:

Once upon a time, there was a hotel in New York City. There was an elevator in that hotel. One evening, about three in the morning, I met a young woman in that hotel… I wasn’t looking for her., I was looking for Lili Marlene.
 
Agli occhi di L. Cohen, Leonard ha dunque fallito anche nella sua ricerca dell'amore ideale.

E la mia donna è stata per te solo una scheggia della tua vita
quando è tornata non era la moglie di nessuno
E ti vedo lì, una rosa tra i denti,
l'ennesimo snello ladro gitano
vedo che Jane si è svegliata
Ti saluta

E cosa vuoi che ti dica, mio fratello, mio assassino,
cosa potrei mai dirti?
Suppongo che mi manchi, suppongo che ti perdono
Ti sono grato per esserti messo in mezzo

Se mai dovessi tornare, per Jane o per me,
il tuo nemico sta dormendo, e le sua donna è libera

E voglio ringraziarti per la pena che hai cancellato dai suoi occhi
pensavo fosse lì per un buon motivo, così non ci avevo mai provato
E Jane è tornata con un ricciolo dei tuoi capelli
ha detto che gliel'avevi dato tu
quella notte in cui avevi deciso di uscire allo scoperto

Tuo, L. Cohen -

Lo stesso Cohen non aiuta a gettare luce sul misterioso triangolo sentimentale di Famous blue raincoat, come dimostra questo estratto di una celebre intervista della BBC del 1994:

The trouble with that song is that I've forgotten the actual triangle. Whether it was my own...of course.I always felt that there was an invisible male seducing the woman I was with, now whether this one was incarnate or merely imaginary I don't remember, I've always had the sense that either I've been that figure in relation to another couple or there'd been a figure like that in relation to my marriage. I don't quite remember but I did have this feeling that there was always a third party, sometimes me, sometimes another man, sometimes another woman. It was a song I've never been satisfied with. It's not that I've resisted an impressionistic approach to songwriting, but I've never felt that this one, that I really nailed the lyric. I'm ready to concede something to the mystery, but secretly I've always felt that there was something about the song that was unclear. So I've been very happy with some of the imagery, but a lot of the imagery... The tune I think is good, I remember my mother approving of it, I remember playing the tune for her, in her kitchen, and her perking up her ears while she was doing something else and saying "that's a nice tune".
 
Il cantante dichiara quindi di aver perso di vista il triangolo effettivo e il suo grado di coinvolgimento; di aver sempre avvertito la presenza di un nemico invisibile ponto a sedurre una delle sue donne, o l'incarnazione di tutte le sue donne. In sostanza, l'uomo dell'impermeabile blu potrebbe essere lui nei confronti di un'altra coppia, o una minaccia incombente sul suo matrimonio: Cohen non lo sa più, o non vuole dirlo.

Le domande aperte restano tante: è lui ad aver tradito? è lui ad essere stato tradito? rimpiange di averla perduta? rimpiange che lei sia accaduta? rimpiange di non aver cambiato tutto per lei? rimpiange di aver fatto soffrire qualcun'altro?
Resta una delle canzoni più belle e struggenti nella storia della musica, un inno ad un amore, forse il più grande, il più importante, perduto per sempre, senza rimedio. E poco importa se la colpa è di L.Cohen, che ha perduto per strada una parte di sè, o di Leonard, che gli ha portato via la sua donna, o di Jane, che l'ha tradito o se n'è andata: L. Cohen canta il suo sottile senso di colpa, quella Jane dai contorni sfocati, diventata quasi un fantasma, avvolta dalle nebbie della memoria, quel disperato e viscerale desiderio di riaverla con sè che culmina in quelli che sono i versi più belli della lettera/canzone:

If you ever come by here, for Jane or for me
your enemy is sleeping, and his woman is free






Esiste anche una versione italiana della canzone, cantata da Ornella Vanoni, la cui traduzione è stata curata da Fabrizio de Andrè (autore di magistrali rivisitazioni di canzoni di Cohen, come Suzanne, Giovanna d'Arco o Nancy). Devo dire che è una delle pochissime volte in cui il bravissimo Faber mi ha deluso: La famosa volpe azzurra non riesce a trasmettermi le stesse sensazioni di Famous blue raincoat. A voi giudicare.



LA FAMOSA VOLPE AZZURRA
(Famous Blue Raincoat)
Di: F. De Andrè - S. Bardotti - L Cohen


Le quattro di sera di fine dicembre
Ti scrivo e non so se ci servirá a niente
Milano é un po' fredda ma qui vivo bene
Si fa musica all'"Angolo" quasi tutte le sere
Mi dicono stai arredando la tua piccola casa
In qualche deserto
E che per il momento stai vivendo di poco
O soltanto di quello
Sì, e Lucio, sai
Parla ogni tanto di te
Di quella notte in cui tu
Gli hai detto che eri sincera ...
Sei mai stata sincera?

L'ultima volta ti ho vista invecchiata
Con la tua volpe azzurra famosa e sciupata
Lì alla stazione a contare mille treni
E tornartene a casa come Lili Marléne
Hai trattato il mio uomo come un fiocco di neve
Che si scioglie da sé
E un attimo dopo non era più l'uomo
Né per te né per me
E ti vedo lì con una rosa tra i denti
Un trucco nuovo per nuovi clienti
Ora Lucio si é svegliato
Anche lui ti saluta ...

Che cosa altro dirti, sorella assassina
Che cosa altro scriverti adesso non so
Se non che mi manchi se non che ci manchi
E certo alla fine ti perdonerò
E se tornerai da 'ste parti
Per lui o per noi
Troverai una rivale che dorme
E il suo uomo, se vuoi

E grazie per la noia che gli hai tolto dagli occhi
Io mi c'ero abituata e così
Non mi ero neppure provata
E Lucio, sai
Parla ogni tanto di te
Di quella volta che tu
Gli hai fatto fa notte più bella
Ti saluto, tua

Ornella
 



in it. That was probably why she wouldn't go to Greece with me. It hung more heroically when t the lining, and achieved glory when the frayed sleeves were repaired with a little leather. Things were clear. I knew how to dress in those days. It was stolen from Marianne's loft olen from Marianne's loft in New York sometime during the early seventies. I wasn't wearing it ery much toward the end.
Si scrivono - e si ricevono -sempre meno lettere d'amore. Ci si affida ai social network, agli sms, alle telefonate, alle email. Si è perso quell'elemento di struggente romanticismo che costringeva l'amante a mettere a nudo se stesso, i suoi sentimenti, le sue emozioni. Per questo, io ed un gruppo di blogger - e non solo - abbiamo deciso di lanciare una piccola iniziativa, Se nessuno scrive più lettere d'amore, con poche, semplici regole:

L'iniziativa consiste nello scrivere una lettera (rigorosamente a mano: niente ausilii digitali!), o nel riproporre una lettera d'amore celebre, sempre manoscritta.
La lettera verrà messa dentro un libro, che a sua volta verrà lasciato in un luogo pubblico.
Per regalare parole di amore e di speranza. Per portare sollievo ad un cuore spezzato. Per sensibilizzare il più possibile alla lettura e alla scrittura.


Ci auguriamo di cuore che aderirete numerosi alla nostra iniziativa.














Qualche riferimento bibliografico sull'interpretazione di  Famous Blue Raincoat:

http://blog.bestamericanpoetry.com/the_best_american_poetry/2012/05/famous-blue-raincoat-by-lawrence-j-epstein.html

http://www.judithfitzgerald.ca/famousblueraincoat.html

http://leonardcohen-prologues.com/famous_blue.htm

http://www.webheights.net/speakingcohen/bbctrans.htm






Che sia questo il famoso impermeabile blu?



Le poesie di Leonard Cohen








 

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