martedì 28 gennaio 2014

About Time - Questione di tempo + giveaway

I don't get many things right the first time
In fact, I am told that a lot
Now I know all the wrong turns, the stumbles and falls
Brought me here..
Ben Folds, The Luckiest (About Time soundtrack) 






Tim è un ventunenne timido e impacciato, con un taglio fuori moda color pel di carota. E' tanto, ma così tanto impacciato che alla festa di Capodanno della sua famiglia da la mano alla ragazza con cui balla invece di baciarla, lasciandola in lacrime.

Tim abita in una bellissima casa sul mare in Cornovaglia, con la sua strampalata famiglia: sua madre, che assomiglia ad Andy Warhol e la cui icona fashion e' la regina Elisabetta; suo padre, assiduo lettore di Dickens e appassionato giocatore di ping-pong ; KitKat, sua sorella, una creatura un po' elfica coi fiori tra i capelli e perennemente scalza; e l'adorabile zio Desmond, con i suoi completi immacolati e la sua distrazione celestiale.
 
 
 

Dopo la débâcle della festa di Capodanno, il padre decide di consegnare a Tim il loro segreto di famiglia: gli uomini sono capaci di viaggiare nel tempo. Non andare a spasso nel tempo, non trotterellare tra passato e futuro, quanto piuttosto tornare a un momento preciso della loro vita e riviverlo..o cambiarlo, facendo molta attenzione.

Tim decide di usare questa sua straordinaria capacità per quello che gli sta più a cuore: trovare l'amore. Si accorge presto che tutto il tornare indietro nel tempo di questo universo non può cambiare il fatto che una ragazza non lo ricambi (la sfortunata estate con la bellissima Charlotte, amica di KitKat, ne è la prova).

Fa la differenza, tuttavia, quando si incontra QUELLA persona, e si vuole tornare indietro per riparare a parole impacciate, carezze goffe, tempistiche allo sbaraglio. Lei è Mary, adorabile, timida, un po' nerd, fan spassionata di Kate Moss.  I due si amano tra prime volte vissute e rivissute, un matrimonio semidisastroso in una Cornovaglia piovosissima e bambine dai riccioli rossi.
 
 
 
 
 

Sembrerebbe una semplice storia d’amore a lieto fine. Ma Tim non prende sottogamba questa storia del tempo: riflette sulla sua straordinaria, ordinaria esistenza e su come tutto il tempo di questo mondo non possa allontanare il dolore, esorcizzare le perdite, cancellare alcune giornate che non si vorrebbe vivere. Tornare indietro nel tempo non può impedire a KitKat di innamorarsi dell’uomo sbagliato, iniziare a bere, rischiare di uccidersi in un incidente stradale; non può impedire al padre di Tim di ammalarsi di tumore e morire a cinquant’anni. Tuttavia, padre e figlio, forti di un  legame profondo, sincero, commovente, disarmante, ironico – che è la vera storia d’amore del film – trovano il modo di tornare indietro nel tempo, e incontrarsi nel corso dei loro lunghissimi campionati di tennis da tavolo, tra una lettura di Dickens e l’altra. Finché Mary non sta per avere un altro bambino e Tim non può più tornare indietro a momenti precedenti la sua procreazione: lascia vincere a suo padre l’ultima partita di ping-pong e insieme tornano a rivivere una giornata sulla spiaggia, quando Tim era bambino.



 




Suo padre lo lascia con un'altra consegna: provare a rivivere tutte le sue giornata, per imparare ad apprezzare quelle sfumature che ci sfuggono la prima volta, quei dettagli, quei piccoli momenti, all’apparenza insignificanti, che messi insieme costruiscono una vita, e le danno un senso. Nel corso degli anni, Tim capisce però che l’unico modo di gestire il proprio tempo è imparare a soffermarsi sugli istanti, sui piccoli eventi: i risvegli mattutini, pieni di sonno e di sbadigli, il libro letto al parco in pausa pranzo, il saluto di sua figlia prima di entrare a scuola. Uno sguardo, una parola, un sorriso. Una carezza. Un gesto. Un sussurro. Decide quindi di non viaggiare più nel tempo, ma di viverlo.

Tim: We're all travelling through time together every day of our life...all we can do is do our best to relish this remarkable right (viaggiamo tutti insieme nel tempo, ogni giorno della nostra vita..tutto quello che possiamo fare è fare del nostro meglio per apprezzare questo dono straordinario).

 

 Il tempo resta sempre un argomento spinoso. Passa troppo in fretta o troppo lentamente, è spietato o compassionevole, non si ripete mai due volte, non torna mai indietro.

Non abbiamo mai tempo: non dobbiamo perderlo, lo rincorriamo, e non c’è tempo da perdere, e bisogna alzarsi presto perché il mattino ha l’oro in bocca, e chi ha tempo non aspetti tempo.

Il tempo ci tormenta. Ci tormentano tutte le occasione perdute, ci tormentano quei momenti che vorremmo cambiare, gli errori che vorremmo correggere. La routine uccide il nostro tempo: e, alla fine, di ventiquattr’ore non ci restano che quei cinque minuti, quella luce diversa, quello sguardo, quel groppo in gola, quel peso sullo stomaco, quella carezza appena percepita. E, quando il momento è passato, vorremmo tornare indietro per riviverlo, per fissarlo nella memoria: ma è troppo tardi.

 

Ho apprezzato molto questo film (good food for thoughts) e mi sono goduta la sua bellissima colonna sonora, che comprende la struggente Into my Arms di Nick Cave, The Luckiest di Ben Folds, Mid Air di Paul Buchanan e Gold in Them Hills di Ron Sexsmith (che trovate anche qui), oltre a classici come Friday I'm in love dei mitici The Cure, Back to black della sfortunata Amy Winehouse e perfino l'italianissima Il mondo di Jimmy Fontana, al ritmo della quale Mary percorre la navata il giorno delle sue nozze (risulta essere inspiegabilmente una delle canzoni preferite di Tim e suo padre).

Dato che le cose belle andrebbero condivise, ho deciso di regalare un DVD di About Time a uno di voi(in Italiano o in Inglese). 

Come fare per ricevere un DVD di About Time? Poche semplici regole:



essere follower del blog (su blogger, Facebook, twitter);


scrivere una riflessione sul tempo. Che sia una frase, un haiku o una storia breve, non importa: raccontatemi cos’è il tempo per voi. Fatene una questione di tempo.
 

Lupus in fabula, avete tempo fino al 10 febbraio. Chi ha tempo…non ne aspetti.




 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
And the winner is...Sostiene Pereira, col suo bellissimo commento sul tempo e sull'amore
Grazie dei vostri commenti*
 
 
 

13 commenti:

  1. Well, well, well..come non nominarvi le opere dello storico delle religioni Mircea Eliade?! L'opera che incarna meglio il concetto di tempo, x me, è Youth without Youth. :-) buona lettura!

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    1. Mircea Eliade? wow..grazie del suggerimento*

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  2. Bello *-*
    Voglio partecipare, ma devo pensare a qualcosa di originale :)

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  3. Il tempo. Ebbene, nella sua ambigua configurazione bifronte, può dare tanto, ma tanto può anche togliere. Forse è proprio questa sua “dualità” che lo rende ricco di fascino. Sicuramente, però, da qualunque prospettiva lo si guardi, esso è e rimarrà sempre la dimensione più autenticamente umana, che ci differenzia da altre specie animali. Vincere il tempo, fermarlo, aspirare all'immortalità, conservare un'eterna giovinezza è stato spesso un desiderio che ha ispirato la fantasia di molti grandissimi poeti e scrittori : si pensi anche soltanto al “Faust” di Goethe. Ma non è puro caso, o semplice finzione che tale sogno si sia sempre coniugato con il peccato, o con il superamento trasgressivo degli umani limiti mediante un terribile “patto col Diavolo” denso di tragiche conseguenze. Dal tempo non potremo mai uscire, se non in sogno o con un ardito quanto disperato sforzo di fantasia. Ad ogni modo, prescindendo dal giveaway, è sempre un piacere disquisire di certe tematiche. Lascio anche un suggerimento musicale appropriato:
    http://www.youtube.com/watch?v=HnrCmidB0XI

    Un forte abbraccio!

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  4. Ho visto questo film al cinema e l'ho adorato.. ottima recensione!
    Ciao, a presto :)

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  5. Questo film non sono ancora riuscita a vederlo... penso a come partecipare e torno! ^^

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  6. Complimenti per questo post..
    Il film è apparentemente molto semplice, ma di quella semplicità dietro la quale si cela una enorme complessità - anche se nella versione in italiano il film perde un po' (sì l'ho visto due volte!, una in ita e l'altra in ingl :-))...
    E poi il titolo del film in italiano,'questione di tempo', non rende l'ampiezza di significato dell'inglese 'about time'. Del resto, come fai notare, il film non è semplicemente su una 'questione di tempo' ma un'ampia riflessione sul tempo.
    Il pezzo della canzone di Ben Folds, che citi all'inizio, è molto bello e in qualche modo sintetizza il senso del film:
    -"non capisco bene molte cose la prima volta"; l'ansia del tempo ci distrae e noi distraiamo tempo a noi stessi per poi ritrovarci, più in là nel tempo. Non capiamo la prima volta ma poi, proseguendo, ci rendiamo conto delle cose e di noi stessi, quel noi stessi senza tempo.
    -"Ora so che tutte le cose sbagliate (tutto il male) cambiano" (girano, mutano)/ "l'inciampare e le cadute mi hanno portato qui a te"...
    E' quasi una riflessione zen... non sappiamo cosa ci aspetta dietro l'angolo ed è inutile cruciarsi troppo, alcune cose, alcuni eventi, apparentemente negativi possono portarci cose positive. E' il percorso della vita. Sottolinerei, nel testo della canzone, il verbo 'turn' che se legato al titolo, all'essere fortunati, indica come la fortuna può girare e per lui ha girato, gli errori lo han portato a lei.

    Si inciampa. Si cade. Spesso. E così è stato anche per me. Son inciampato e caduto tante volte, e poi altre ancora. Ma se non fossi inciampato e caduto più volte forse anch'io non avrei mai incotrato lei. E ora so di essere fortunatissimo, nonostante i miei sbagli, ripetuti. Il tempo e l'attardarmi nel rialzarmi mi han infine portato a lei.
    And in a wide sea of eyes
    I see one pair that I recognize
    And I know that I am
    I am, I am the luckiest
    Ecco, questa è la mia riflessione personale sul tempo: come nella canzone, anch'io mi sento il più fortunato. Con tutta la zavorra di sbagli, del passato che mi porto addosso, con tutti quegli errori che ho compreso 'nel tempo', e che pur rimangono dentro 'senza tempo', son infine giunto a lei. Senza i miei sbagli l'avrei mai incontrata?

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  7. voglio commentare prendendo in prestito i versi della mia poesia preferita, Edna St.Vincent Millay:

    Non dà sollievo il tempo;
    mentivate dicendo che sarebbe stata breve la mia pena.
    Lo sento nella pioggia che piange,
    alla marea che si ritira;
    sciolte le vecchie nevi ad ogni picco,
    le foglie dell'altro anno son fumo sui sentieri;
    non così per l'amaro della morte,
    che resta, opprime il cuore, abita in me.
    Ho paura di andare in troppi luoghi
    che traboccano della sua memoria.
    E se respiro in qualche quieta stanza
    ignota al passo e al volto luminoso,
    dico "non c'è memoria, qui, di lui"
    e resto frastornata a ricordarlo.
    Non dà sollievo il tempo.

    Alexa

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    1. adoro Edna St.Vincent..penso proprio che trarro' spunto dal tuo commento per un post

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  8. Tiepido il sole ci annuncia che la primavera ci porta i suoi fiori
    ma il nostro pensiero è lontano e già corre all’estate che presto verrà.
    E quando il caldo ci stanca sogniamo l’autunno e i suoi tenui colori
    poi, poi ritorniamo in inverno e tutto di nuovo comincerà.

    Vola, vola
    cerca il tuo tempo perduto
    vola, vola
    cerca la felicità.

    Presto ogni uomo capisce quanto sia importante avere una donna
    quando la incontra è convinto di avere trovato la felicità.
    Ma il tempo passa e col tempo ti accorgi che spesso l’amore ti inganna
    hai lei vicino e sei solo e vorresti riavere la tua libertà.

    Vola, vola
    cerca il tuo tempo perduto
    vola, vola
    cerca la felicità.

    Ed ogni volta mi chiedo se ho ancora la forza di ricominciare
    il nostro amore è un po’ stanco ma anche questa volta si salverà.
    Provo a tornare nei luoghi dove tu, solo tu, mi hai insegnato ad amare
    ma quasi sempre c’è un prato che aveva un colore che adesso non ha.

    Vola, vola
    cerca il tuo tempo perduto
    vola, vola
    cerca la felicità.

    Vola vola: il signor G e le stagioni di Giorgio Gaber

    Dan

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  9. Rieccomi :)
    Ho pensato molto al tempo nell'ultima settimana. Ho tratto spunto da discorsi fatti tra amici sul fattore "in Sardegna non c'è nulla da fare d'inverno", "Che noia". Poi ho letto questo post, e sono stata colpita dalla frase "la routine uccide il nostro tempo" e mi sono detta "forse è il caso di vedere con nuovi occhi ciò che ora mi annoia e allo stesso tempo mi manca come l'aria se me ne distacco". Dopo due anni che filmavo le coste della mia isola, sono riuscita finalmente a montare il video, e a dare un'anima al tempo su questa terra galleggiante: tempo solitario e poetico, selvaggio e desolato, malinconico e gioioso nella libertà di spazi che ti concede*
    Eccolo:
    http://vimeo.com/86229208

    Questo filmato racchiude il significato dello scorrere delle ore qua nella mia isola* Spero ti piaccia (anche sapere che sei parte dell'ispirazione) :)

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    1. avevo gia' visto ieri sera il bellissimo video..ti fa desiderare che il tempo si fermi. Ti fa desiderare con tutta te stessa di vivere nel momento, in quel momento, perche' contiene tutta la bellezza e la pace del mondo, e hai paura che una volta passato se le porti via con se', e che quelle sensazioni che ti hanno riempito il cuore scivolino tra le dita come sabbia finissima e bianca...
      grazie di avermi reso parte di questo momento.

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